Le 5 metriche di Instagram da tracciare nel 2020

Sapere come utilizzare le metriche che Instagram mette a disposizione per migliorare la crescita del vostro account può sembrare un'attività scoraggiante, soprattutto se siete nuovi nel mondo dei dati e dell'analisi. Ma una volta che avrete imparato a utilizzarle a vostro favore, non riuscirete più a fare a meno di valutarle.  Ecco 5 metriche che vale la pena tracciare per una strategia Instagram in questo 2020.

Le 5 metriche di Instagram da tracciare nel 2020

#1: Reach

Quando si tratta di monitorare i dati del vostro account Instagram, la copertura è ora una delle metriche più importanti da tenere in considerazione. 

La copertura è a oggi un dato molto prezioso. La copertura mostra quanti account unici hanno visto il tuo post e quindi quanta consapevolezza e valore ha raggiunto quel determinato contenuto. Quindi, se il vostro obiettivo è aumentare la consapevolezza del vostro brand o semplicemente del vostro account Instagram  e raggiungere il maggior numero di utenti possibile, dovreste concentrarvi su come aumentare la copertura di ogni singolo post.

Se un post riceve una copertura maggiore (o inferiore) del solito, potete trasformarlo in informazioni fruibili per i vostri post e stories future. 

Quali hashtag avete utuilizzato? La vostra CTA è stata ottimizzata per aumentare il coinvolgimento? C'è stato qualcosa di diverso nel tipo di contenuto che avete condiviso che avrebbe potuto comportare un coinvolgimento inferiore? Tutti questi fattori possono avere un impatto diretto sulla portata di un post, quindi vale la pena prendere nota di eventuali modifiche che potrebbero contribuire ad aumentare o diminuire le metriche.

Qual è la differenza tra Copertura e Impressions?

Questa è una domanda che spesso ci viene posta e la riposta è alquanto semplice.

La copertura è il numero di account univoci che hanno visto il tuo post.

Le impression tengono traccia del numero complessivo di volte in cui il tuo post è stato visualizzato.

Esempio: se una persona ha visto il vostro post tre volte, questo verrà conteggiato come 1 reach e 3 impression.

#2: Saves

Come ben saprete da oltre un anno è possibile salvare i singoli post su Instagram semplicemente toccando l’icona “segnalibro” nell’angolo in basso a destra di ogni post. 

Una volta “salvato” un post, un utente potrà visualizzarlo facilmente in un secondo momento.

I saves di Instagram sono tra le metriche di coinvolgimento più importanti che i brand stanno monitorando in questo momento perché i saves sono un segnale chiave per l'algoritmo di Instagram in quanto indicano un forte interesse per il contenuto che è  stato pubblicato. 

Più un post è stato “salvato” e più Instagram  premierà quel contenuto mostrandolo sempre a più utenti sulla piattaforma in quanto ritenuto “prezioso” per la community.

Per aumentare la possibilità che un post sia salvato, dovrete lavorare sul valore di quel determinato contenuto. Dovete fornire informazioni importanti/ispirazionali che possano servire a un utente non solo nell’immediato ma anche in un futuro prossimo.

Man mano che ci saranno post pubblicati nel vostro profilo Instagram, potrete monitorare i saves e capire quali contenuti performano meglio e stuzzicano l’attenzione dei propri followers. 

Suggerimento: aggiungete una rapida call-to-action alla didascalia per ricordare al pubblico di salvare il vostro post. Ovviamente questo va fatto solo nei post in cui c’è una reale intenzione da parte vostra di creare un contenuto che possa essere salvato.

#3: Engagement Rate

L’engagement rate è una metrica che non passa mai di moda. 

Da quando i likes non vengono più mostrati sulla piattaforma mobile (su quella desktop sono ancora in chiaro) i commenti giocano un ruolo sempre più importante.

Questo è il motivo per il quale è molto importante misurare l’engagement rate di un profilo non solo basandosi sui likes.

Questa metrica è un indicatore chiave di come il vostro pubblico sta rispondendo ai contenuti che state pubblicando. 

Se i vostri followers commentano, apprezzano e condividono i tuoi contenuti, il tuo ER ne risentirà significativamente. 

Come si calcola l’Engagement Rate? 

  1. Somma le interazioni (likes + commenti) degli ultimi 10 post scartando il più recente;

  2. Dividi per 10;

  3. Dividi per il numero dei followers;

  4. Moltiplica per 100.

  5. Ecco il tuo ER.

In rete sono diversi i tool che ti permettono di calcolare questa metrica.

Uno su tanti è Ninjalitics, uno strumento gratuito che vi permette di ottenere tante informazioni sui vostri e sugli account Instagram dei competitor.

Se notate che il vostro tasso di coinvolgimento è elevato, significa che gran parte delle persone che vi seguono sono attivamente coinvolte con i vostri contenuti.

Al contrario, se il vostro ER è basso, potrebbe significare che i contenuti non stanno avendo riscontro da parte dei vostri follower o semplicemente che non state postando al momento giusto. 

Tenere d'occhio questa metrica è la chiave del successo a lungo termine, perché è possibile individuare esattamente ciò che interessa maggiormente al proprio pubblico.

Suggerimento: l’engagement rate può spesso essere fuorviante quando si tratta di contenuti video, poiché spesso le persone interagiscono con un video guardandolo e non “tappando” like.

#4: Timing

Sapete che potreste avere un ER basso pubblicando semplicemente i tuoi post nel momento sbagliato? 

Trovare il momento migliore per pubblicare è il modo più facile per raggiungere il tuo pubblico quando è più probabile che commentino e apprezzino i tuoi contenuti.

Pubblicare un contenuto alle 2 di notte mentre i vostri followers dormono non è la scelta più azzeccata da fare per ottenere un buon tasso di coinvolgimento.

Gli Insight di Instagram ti permettono di avere questo tipo di informazioni.  Nella scheda Pubblico, troverai un'analisi dettagliata del momento in cui i vostri followers sono più attivi online suddivisi per giorno della settimana e orario del giorno stesso.

#5: La crescita

Tenere sotto controllo la crescita del proprio profilo è sempre importante e grazie alle informazioni presenti nell’app di Instagram potrete monitorare giornalmente quante persone iniziano a seguirvi e quante invece smettono di farlo.

In questa maniera è facile comprendere quali contenuti aiutano a far crescere la tua fan base e quali invece no.

E’ anche vero che non bisogna essere troppo severi e attenti a questa metrica poiché i followers possono variare a causa di una serie di motivi non sempre riconducibili al post o alle stories pubblicate in quel determinato giorno.

Spesso ho notato che più sono i contenuti (feed/stories) pubblicati in un determinato giorno e maggiore sono i followers che smettono di seguirmi.  Questo perché probabilmente diversi utenti guardano quel determinato contenuto che non essendo apprezzato decidono di smettere di seguirmi.

Questo fattore non deve essere considerato un risvolto negativo per il nostro profilo, anzi il nostro pubblico in linea di massima tende a profilarsi sempre di più. In questa maniera con il passare del tempo saranno solo i followers realmente interessati ai tuoi contenuti che continueranno a seguirti e di conseguenza il tuo ER ne trarrà giovamento.


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