La mia guida per vivere Bergamo

Bergamo, la mia città natale, sorge in una zona pedemontana a sud delle Alpi Orobie a meno di un’ora di auto da Milano. A Bergamo sono cresciuta e qui è dove vivo ancora oggi. Ho cominciato ad amare profondamente la mia città, e la vita che essa offre, solo da grande quando, dopo aver girato e conosciuto tanti posti, ho deciso di costruire una famiglia qui. 

La mia guida per vivere Bergamo
La mia guida per vivere Bergamo

Bergamo è contemporaneamente tante cose. E’ chiacchiericcio provinciale ma allo stesso tempo ricchezza culturale, naturale e relazionale. I suoi abitanti sono chiusi ma allo stesso tempo onesti e leali. I loro modi apparentemente ruvidi nascondono un animo tipicamente buono. Anche se non lo si da’ a vedere e in molti lo considerino un segno di debolezza, i bergamaschi sono cronicamente in cerca di attenzioni, di un affetto che curi le ferite del cuore risultato di una cultura centrata sulla sobrietà e su un esasperato senso del dovere. Per usare le parole di uno dei miei cantautori preferiti, Bergamo è “testarda e ha gli occhi chiusi a metà”. Tuttavia, le relazioni che qui si possono costruire sono trasformative. Se ti concedi alle regole del gioco, i rapporti, soprattutto quelli che nascono ‘da grandi’, ti permettono di conoscere meglio te stesso e di vivere una vita felice. 

 

In quest’articolo vi darò qualche consiglio su come vivere Bergamo per come la vivo io, sia che siate un cittadino o un visitatore occasionale.

 

I miei ristoranti preferiti

- Sarmassa

Ricavato in un chiostro centenario questo locale è gestito magistralmente dai coniugi Patrizia (sala) e Cristiano (chef). Il ristorante propone una cucina italiana dai gusti decisi e golosi. 45-60€

- Ambulatorio Gastronomico

Un piccolo bistrot in stile francese di Andrea (chef) e Paolo Benigni (sala). L’ambiente è curato, accogliente e originale; le preparazioni sono realizzate con specialità nazionali ed internazionali di altissima qualità. 40-55€

 

- Impronte

Ristorante con una stella Michelin condotto dai coniugi Francesca (sala) e Cristian (chef). La cucina è siciliana. Ciò che rende unico Impronte è la combinazione tra le elevatissima preparazione dello chef e la semplicità nello stile e nella scelta degli ingredienti. 50-70€

 

- Posta

Ristorante in provincia (Sant'Omobono Terme). Le sorelle Luisa (sala) e Petronilla Frosio (chef) gestiscono questo ristorante dalla proposta bergamasca servendo eccellenze del territorio in una sorprendente commistione tra tradizione e modernità. 40-60€

 

Oltre a questi consiglio il Relais San Vigilio e il Roof Garden dove la vista è straordinaria. La migliore carne si mangia alla Braseria (in provincia). Le pizzerie che preferisco sono il Bernabò (città alta) che fa una pizza leggera e delicata; quella del San Martino è croccante e gustosa; a chi piace quella napoletana, consiglio l’Antica Fiera. Altri ristoranti che segnalo sono la Valtellinese, ambiente in stile molto carino, Cece e Simo per una bistecca in città, il Cortile di Franz per chi è alla ricerca di un ottimo rapporto qualità prezzo, Frosio (in provincia), una stella, molto buono e per niente sopra le righe, la Brughiera (in provincia), mono stellato, ha una location veramente carina. Infine, prendete in considerazione Da Vittorio (3 stelle) per un’occasione speciale. 

Caffè, merende ed aperitivi

Il caffè Marly è un localino in stile francese gestito da Alfred. E’ molto raffinato e la proposta per la colazione, il pranzo e la cena è decisamente di qualità. 

Per un aperitivo tra amici, a me piace il Bobino per il suo bel dehors in piazza. Anche il Blu Cheese, il Tresoldi e il Tassino sono molto gettonati. Il baretto di San Vigilio è un’ottima scelta per un aperitivo con vista d’estate.

Per i migliori drink, fermatevi al Le Iris o al Barrier.

La migliore pasticceria è sicuramente la Cavour (parte del gruppo Da Vittorio).

Altre pasticcerie molto valide sono la Morlacchi (in provincia), famosissimi per il loro torrone ma che offre anche colazioni e pranzi da leccarsi i baffi; la Locatelli, è una pasticceria storica bergamasca. A chi ama le brioches alla crema, consiglio la Camyll, una pasticceria di quartiere dalla proposta semplice ma genuina. 

 

Dove passeggiare

Città alta, con le sue viette e suoi siti storici, è sicuramente la principale attrazione di Bergamo. A me piace moltissimo camminare tra le vie antiche e fermarmi per una colazione al sole in piazza vecchia (generalmente vado al Flora). Città alta si può raggiungere a piedi, imboccando le vie d’accesso principali o le tantissime scalette che salgono dalla città bassa. Per chi preferisce la comodità, può prendere la funicolare che parte da viale Vittorio Emanuele II o l’auto (tranne la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18). Io generalmente parcheggio in piazza Mercato del Fieno e raggiungo a piedi la piazza attraverso la celebre ‘corsarola’, strada pedonale centrale di Città Alta. 

 

Le mura venete (sito Unesco) sono spettacolari. Consiglio di percorrerle a piedi da Colle Aperto fino a porta San Giacomo. Per chi ama camminare, le escursioni sui colli immersi nel verde con la loro vista sulla pianura sono suggestive. Infine, San Vigilio, con la sua spettacolare vista sulla Città Alta, è da non perdere. Suggerisco di arrivarci in funicolare (la stazione di partenza è appena fuori la Porta Sant’Alessandro).

Per visitare Bergamo bassa, suggerisco di passeggiare da Piazza Pont ida fino a Piazzetta santo Spirito, percorso di circa 20 minuti che attraversa tutto il centro.

 

Trovate tanti altri consigli su come vivere Bergamo sul mio profilo Instagram!

 

Se decidete di visitare Bergamo e mi incrociate per strada, mi raccomando fermatemi per un saluto!

BETTY CESANI

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