Vinoteca. Gallarate, Varese.

Il concept Vinoteca in franchising nasce a Treviso nel 2005 con l’intento di valorizzare le tipiche osterie veneziane dove abbinare la mescita di ottimi vini sfusi o in bottiglia ai tipici “cicchetti veneziani” (crostini di pane con carne, pesce, formaggi, verdure…) e altre specialità gastronomiche Italiane.

Vinoteca. Gallarate, Varese.
Vinoteca. Gallarate, Varese.
Vinoteca. Gallarate, Varese.
Vinoteca. Gallarate, Varese.
Vinoteca. Gallarate, Varese.
Vinoteca. Gallarate, Varese.
Vinoteca. Gallarate, Varese.
Vinoteca. Gallarate, Varese.

Dal 2007 Vinoteca, attraverso il franchising, rende disponibile questa formula imprenditoriale e, ad oggi, conta una quindicina di locali su tutto il territorio nazionale.

Terminata la breve introduzione “tecnica” voglio ora passare alla parte che più ho voglia di raccontarvi a modo mio. Giovanni e Fausto fanno parte di quello che è stato il mio mondo per 15 anni: l’aeroporto di Malpensa. Anche loro, come me, ad un certo punto hanno scelto di chiudere un meravigliosocapitolo e di cambiare vita.


Capita che arriva il momento giusto.
Capita che hai una passione.
Capita che l’occasione è allettante.
Capita che ci provi.


Il 30 novembre del 2015, dopo un anno di giri e ricerche, Giovanni e Fausto aprono la “Vinoteca” a Gallarate in provincia di Varese.

 

Io personalmente sono “romanticamente” legata a Gallarate grazie ad anni di nottate di divertimento, amici che ancora oggi sono nella mia vita, serate di buon cibo e vino, risate, musica e, ogni volta che entro in “Vinoteca”, senza un particolare motivo nella mia testa canticchio: “certe notti fai un po’ di cagnara che sentano che non cambierai più, quelle notti fra cosce e zanzare e nebbia e locali a cui dai del tu”. Insomma, cari amici, la percezione è di familiarità e posso garantirvi che chiunque io porti lì prova la stessa sensazione e ci torna volentieri.


Da circa 3 anni la “Vinoteca” è la tappa di tradizione per ogni aperitivo “celebrativo” con i miei colleghi o con alcuni amici di sempre: Natale, fine anno scolastico, compleanni, contratti confermati. La settimana scorsa abbiamo brindato al contratto a tempo indeterminato di Jessica e questo vi fa capire chiaramente la sensazione di cui parlavo sopra.

Se si mettesse al tavolo con noi Gino Paoli whisky e caffè si trasformerebbero sicuramente in vino. Prenoto un tavolo fuori considerate le temperature clementi e vi dico che vale la pena non perdersi la vista del corso e della Basilica in lontananza. Veniamo accolte con la solita calorosità e ci mettiamo subito a sfogliare il Menù perché c’è qualcosa di nuovo sicuramente da provare.
La lista della “Vinoteca” comprende vini SFUSI E BUONI e delle BIRRE ARTIGIANALI.


I vini sfusi hanno prezzi onestissimi: il calice 3 euro, il mezzo litro 7 euro, il litro 12 euro e potete trovare rossi (MALBECH, ROSSO PIEMONTESE, ROSSO DI CHIETI, REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO), bianchi (PECORINO, MULLER TURGHAU, RIBOLLA GIALLA, GLERA) e rosati (RABOSE’). Come da tradizione noi ordiniamo il primo litro di Pecorino, un IGT delle Colline di Chieti, 13% (provatelo perché è una garanzia) e mentre decidiamo cosa mangiare ci viene servito un tagliere di benvenuto.

 

 

Il primo brindisi accompagna la scelta del cibo. La particolarità della “Vinoteca” di Gallarate è il pane cunzato che è in menù grazie alle origini siciliane della proprietà e che, vi assicuro, vorrete assaggiare in tutte le sue 8 varianti. Il prezzo varia dagli 8 ai 10 euro e una porzione vi rende già felici. Scegliamo i nostri 4 pani e 3 di questi non li abbiamo mai provati.


GUSTOSO: gorgonzola dolce, speck del Trentino, pomodoro secco e olive.
ERBACEO: (eletto all’unanimità come il più buono): friarielli, burrata e pomodoro secco.
ISPANICO: lardo di Patanegra, pera, scaglie di grana e aceto balsamico (mi ha convinto poco l’aceto balsamico ma l’idea è interessante).
CAPRESE: (il nostro MUST EAT): pomodorini freschi, burrata e basilico.


Il pane arriva già tagliato a fette così è più facile condividerlo, il servizio sembra spartano ma rispecchia il “cuore” del pane cunzato che nasce come meraviglioso piatto povero della tradizione siciliana ma che di povero ha ben poco. I prodotti gastronomici sono di ottima qualità: la burrata è pazzesca, si scioglie in bocca.

Chi mi segue sa che ogni luogo, ogni piatto, ogni istante si lega a una canzone e sul mio “giradischi virtuale” oggi per voi faccio girare “Crazy” degli Aerosmith.

Il 30 novembre la “Vinoteca” di Gallarate compie 4 anni e Giovanni e Fausto stanno organizzando un compleanno speciale. Io vi consiglio di andare a trovarli e scoprire come festeggeranno il loro compleanno con i loro clienti.


Li trovate a Gallarate (VA) in via Mazzini, 20 (sui social Instagram e Facebook) e vi consiglio di prenotare il tavolo al 0331.781185… magari ogni tanto ci trovate anche me.

 

Cin Cin!!! (la foto di Fausto e Giovanni è rubata dalla loro pagina Instagram).

 

MICHELA VILLANI

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