Perché su 10 ristoranti soltanto 2 sopravvivono

Falli mangiare bene e i clienti non mancheranno. ​​Forse è stato così fino agli anni ‘90 (forse), ma poi la crisi, la concorrenza triplicata, le tasse in aumento, la concentrazione della visibilità nelle mani di pochi potenti… tanti elementi hanno reso sempre più difficile il cammino che porta al successo, soprattutto per chi nasce da solo e senza la possibilità di ingenti investimenti di marketing.

Perché su 10 ristoranti soltanto 2 sopravvivono

Chiunque abbia negli ultimi anni aperto un ristorante si è certamente trovato a vivere esperienze poco gratificanti, come ad esempio

  • Contratti con agenzie di quart’ordine che ti vincolano per anni a prezzi poco convenienti (approfittandosi del fatto che non sei un esperto nel loro settore)
  • Iniziative intraprese seguendo improbabili consigli che fanno dilapidare migliaia di euro in spot radiofonici, inserzioni su quotidiani, volantini e locandine che finiscono nei cassonetti
  • Promesse di finire in prima pagina sulla ricerca Google (aspetta e spera…)

La convinzione che per avviare un’attività di ristorazione servano capitali infiniti (situazione che non si presenta mai viste le spese di gestione) è sbagliata.

Ci sono dei punti fermi:

Oggi un locale nel quale il titolare non abbia:

  • Una strategia di acquisizione clienti che generi un flusso costante di nuovi clienti
  • Un sistema di fidelizzazione dei clienti acquisiti
  • La capacità di ottenere recensioni
  • Una comunicazione mirata che trasmetta i valori dell’azienda non otterrà mai dei buoni risultati.

Il marketing d’altra parte è solo l’amplificatore di un’efficiente organizzazione interna, non fa miracoli se tutto fa acqua dappertutto. Le persone arrivano per mangiare (bene) perciò sarà la cucina ad essere giudicata in primis, sempre; se non utilizzi materie prime di qualità, se non proponi piatti ben preparati e ben presentati, se non hai uno staff efficiente e cordiale, se non hai un sito web che comunichi la tua idea e ti avvicini al cliente che vorrebbe prenotare un tavolo o scoprire cosa offri, se non sei presente sui social… beh, il percorso da difficoltoso diventa una vera e propria corsa a ostacoli con gli occhi bendati.

Che ti piaccia o no, i portali per le recensioni online esistono e non puoi ignorarli. I clienti non vogliono correre il rischio di passare una brutta serata e tenderanno a fidarsi di quello che altri clienti hanno scritto su di te, per un interessante meccanismo di solidarietà tra sconosciuti che hanno le stesse esigenze. Dobbiamo dunque riuscire a sfruttare la situazione a nostro vantaggio.

Se lavori bene e applichi le giuste strategie di marketing, otterrai il meritato successo, senza se e senza ma. Se tralasci questioni fondamentali o pensi di poter risparmiare dove non devi, il marketing non farà che amplificare la tua scarsa professionalità e il fallimento arriverà prima del previsto.

Come evitarlo?

Lavora su tre fronti, e basta.

  • La tua idea di cucina. Definita, chiara, reale.
  • Una presenza intelligente sul web e sui social network.
  • Public relations con il pubblico in target.

Una cucina chiara prevede l’essere focalizzati. Non fare 10 cose benino, fanne 5 benissimo.

Il tuo ristorante è (deve essere) qualcosa di più di un locale dove fermarsi a mangiare un boccone. I tuoi post devono parlare della tua storia, delle tue ricette, del tuo territorio: il tuo sito web non è la tua “vetrina", come ti avranno sicuramente detto. Deve essere uno strumento accattivante e interattivo con il quale l’utente facilmente capisce chi sei, in cosa ti distingui dalla massa, che in pochi secondi ti porta a prenotare un posto.

Il passaparola classico di chi mangia bene e lo dice a cinque amici è importante, sì, ma in un mondo in cui l’emulazione di quello che fanno i più “in” è la regola, serve che personaggi influenti parlino di noi.

Sfrutta le competenze che puoi acquisire da solo formandoti, oppure quelle di persone che non ti promettono l’impossibile da realizzare in due mesi, aumenti di fatturato da capogiro, rimani con i piedi per terra: la scalata verso il decollo del tuo business avverrà in un percorso graduale.

 

GIULIA MUZZIOLI

 

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