MY KITCHEN RONAGO: BENVENUTI NELLA CUCINA DI GREG

Da quando metti piede nel locale ti ritrovi letteralmente catapultato nella cucina innovativa e fantasiosa di Gregorio, chef e proprietario del My Kitchen, piccolissima realtà nata lo scorso anno in un paesino in provincia di Como (si chiama Ronago) disperso tra le valli al confine con la Svizzera.

MY KITCHEN RONAGO: BENVENUTI NELLA CUCINA DI GREG
MY KITCHEN RONAGO: BENVENUTI NELLA CUCINA DI GREG
MY KITCHEN RONAGO: BENVENUTI NELLA CUCINA DI GREG

Greg promette una cucina innanzitutto limpida e trasparente a 360 gradi: dai pochissimi sgabelli al bancone si possono osservare tutte le mosse e i segreti del mestiere messi in pratica da lui e dal suo aiutante, simpaticamente chiamato Cheffino.

Non c’è trucco e non c’è inganno e, soprattutto, la maggior parte dei piatti viene preparata al momento: puoi così imparare a sgusciare e pulire un gamberone nel miglior modo possibile oppure a preparare una leggera ma croccante impanatura per il fritto mistico (ebbene si, non è un errore di battitura, si chiama proprio così).

Ed è anche questo il bello del locale, oltre a mangiare dei piatti squisiti, il My Kitchen è una sorta di libro di cucina a pagine aperte al pubblico e non c’è niente di più affascinante.

Un altro punto a suo favore è la possibilità d’asporto che nasce ben prima delle esigenze imposte dal Coronavirus e che lo rende un pioniere nella nostra zona: da noi non arrivano JustEat e tutti gli altri servizi di delivery quindi se non hai voglia di cucinare non ti resta altro che ordinare una pizza o andare al ristorante.

Ma ora non più, puoi chiamare Greg e decidere insieme cosa lui preparerà per te.

Non esiste un vero e proprio menù, ci sono alcuni piatti base che vengono poi sviluppati sul momento per meglio incontrare i gusti del cliente e seguire la filosofia del locale di utilizzare solamente ingredienti freschi di giornata a partire dal pesce, colonna portante della maggior parte dei piatti.

E ora veniamo ai loro cavalli di battaglia.

Si parte dall’aperitivo con la A maiuscola: cono di fritto misto accompagnato da birra oppure Campari, insomma l’accoppiata vincente disponibile tutti i giorni dopo le 17 a soli 5 euro!

Già questo inizio mi ha fatto innamorare del My Kitchen.

L’antipasto è delizioso e divertente allo stesso tempo: si tratta di tartare di pesce freschissime, solitamente tonno o gambero, racchiuse in sfere trasparenti come una sorta di sfera di Dragonball.

Nei primi piatti la fanno da padrone cozze, vongole e gamberoni: vengono solitamente accompagnati da un sughetto di pomodorini gialli belli dolci per creare piatti irresistibili.

I secondi piatti più gettonati sono il celeberrimo fritto mistico con ciuffi di calamari, gamberi, acciughe, triglie e perfino dei meravigliosi bocconcini di tonno che rimangono croccanti esternamente ma morbidissimi all’interno.

Il tonno è protagonista di un altro piatto che ho adorato, il trancio cotto in padella con panna e senape, ingredienti che hanno la capacità di togliere il sapore forte tipico di questo pesce, accompagnato da insalatina verde fresca con olive taggiasche e condita con una salsa segreta gustosissima.

E anche uno degli ultimi esperimenti dello chef riguarda il tonno: avvolto in foglie di banano e cotto su una piastra riscaldata da carbone incandescente; un risultato stupefacente, la carne si tagliava veramente con un grissino come recitava una famosa pubblicità.

E per concludere in bellezza non poteva mancare il tortino al cioccolato dal cuore caldo e cremoso, accompagnato da una fantastica salsina ai frutti rossi e fettine di banana fritte, rigorosamente preparate sul momento.

Come dicevo all’inizio il locale è davvero minuscolo, ci sono solamente 5/6 coperti ovvero sgabelli al bancone in prima fila sulla cucina, ma in estate viene creato un giardinetto molto carino nell’adiacente parchetto comunale, con tanto di sdraio, lanterne e coperto per le serate più fredde, dove trascorrere del tempo chiacchierando in compagnia e ascoltando i racconti di Greg non appena finisce il suo turno dietro ai fornelli.

 

Insomma sentirsi a casa e mangiare piatti innovativi, cosa c’è di meglio?

FRANCESCA LURASCHI

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