DA VITTORIO, DOVE VA IN SCENA L’ALTA ENOGASTRONOMIA ITALIANA

Brusaporto, a pochi chilometri da Bergamo, è il paese che ospita Da Vittorio Relais & Chateaux, ristorante tre stelle Michelin. Un luogo magico, incantato, che lascia a bocca aperta fin dall’ingresso della tenuta: alberi addobbati con luci, giardini e fontane. 

DA VITTORIO, DOVE VA IN SCENA L’ALTA ENOGASTRONOMIA ITALIANA
DA VITTORIO, DOVE VA IN SCENA L’ALTA ENOGASTRONOMIA ITALIANA
DA VITTORIO, DOVE VA IN SCENA L’ALTA ENOGASTRONOMIA ITALIANA
DA VITTORIO, DOVE VA IN SCENA L’ALTA ENOGASTRONOMIA ITALIANA
DA VITTORIO, DOVE VA IN SCENA L’ALTA ENOGASTRONOMIA ITALIANA

Rossella Cerea è un’ottima padrona di casa, ringrazia con eleganza della visita e accoglie gli ospiti con portamento degno del nome che porta. Marchio di eccellenza da oltre 50 anni nel mondo per l’alta enogastronomia italiana, un orgoglio del Bel Paese, oramai trasportato anche a Sant Moritz e Shangai.

Da Vittorio ci si sente bene, il servizio è di altissimo livello, senza mai peccare di invadenza.
Il menù è un percorso di piaceri. L’entrée merita una nota importante: oliva in gelatina ripiena di casoncelli bergamaschi e nocciole. Un tripudio di gusto! 


Proseguiamo con la castagna: foie gras e crema di castagne. Ecco gli applausi allo Chef sarebbero davvero riduttivi.

Non possiamo non provare i famosi Paccheri alla Vittorio, un inno alla cucina mediterranea, con pomodoro e parmigiano, mantecati a vista.


I secondi sono un’esplosione di piacere: sella di lepre al cioccolato con purea di zucca e marroni e il delizioso piccione alla Rossini con scaglie di tartufo bianco.

Se è vero che un ristorante con tre stelle Michelin debba offrire sicuramente un’esperienza per tutti i sensi, si può assolutamente dire che Da Vittorio sia un teatro. Mentre si assaporano con estremo stupore i piatti del menù, va in scena all’esaltazione della gastronomia dell’eccellza: un carrello stracolmo di formaggi, una dispensa ricca di caramelle e cioccolatini, vassoi di pane e croissant salati appena sfornati, pasticceri che riempiono cannoncini di sfoglia con crema gialla.

   

La piccola pasticceria viene servita su un albero di zucchero filato, che tanto ci fa tornare bambini.
Ecco, mi sono sentita tanto Alice nel paese delle meraviglie!


Un’esperienza unica nel suo genere e soprattutto memorabile. Quando vivi momenti così intensi di gusto e di piacevole accoglienza, pensi che il ricordo per fortuna rimarrà a lungo.


Al ritorno a casa ho pensato a quanto fosse vera una frase di Charles Pierre Monselet: “La memoria appunto, meditate bene su questo punto: le ore più belle della nostra vita sono tutte collegate, con un legame più o meno tangibili, a un qualche ricordo della tavola”.

 

SITO-WEB - https://www.davittorio.com/

INSTAGRAM - @davittorioristorante

FACEBOOK - DaVittorioRistorante

 

TERESA ONORATO

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